
Mescolato, mischiato, intercalato, specie detto di lingue o registri differenti in un medesimo discorso, e in particolare in riferimento a prediche medievali e rinascimentali in latino e volgare frammisti
Mescidato, il participio passato di mescidare, è un aggettivo che racconta uno stile linguistico, in particolare, di sermoni medievali e rinascimentali, ma che è bello cercare di cogliere nella sua interezza.
Come testimoniano alcuni brani, consiste in un’alternanza più o meno organica di latino e volgare all’interno del medesimo discorso.
I predicatori parlavano davvero così alla gente?
O magari questi brani sono solo appunti presi da chierici frettolosi, un po’ in latino un po’ in volgare?
O magari questi brani sono solo appunti presi da chierici frettolosi, un po’ in latino un po’ in volgare?
A noi piace pensare che si scegliessero espressioni di linguaggi diversi per trasferire le sfumature di significato che ciascun idioma porta con sé. Un termine, è vero, può essere tradotto in un'altra lingua, ma ciascuna lingua gli dona sfumature di significato, reti di associazioni e valori che ne mutano il senso.
Analogamente alla lingua, lo stesso soggetto, raffigurato da persone diverse, mostrerà un proprio lato differente.
Emozioni, pensieri, realtà, visioni. Un mix di espressioni di persone, lontane l’una dall’altra, con idee e sentimenti diversi, di fronte allo stesso panorama con l’unico elemento che le accomuna: la fotografia.
Attraverso la lente della macchina fotografica, sette persone hanno visto gli stessi temi - natura morta, autoritratto, Venezia - in maniera diversa.
Abbiamo deciso di dare valore a queste differenze: invece che annullarle, metterle assieme.
Mescidare la visione di più persone porta alla creazione di concetti nuovi. Porta, forse, ad una più completa rappresentazione.

















Con: Berto Ludovica, Busso Gaia, Cappelletto Riccardo, Ciotti Laura, Cocchetto Niccolò, Nuzzo Vittoria