Cecità, il romanzo di José Saramago, doveva originariamente chiamarsi "Saggio sulla cecità", ma è stato deciso di cambiarvi il nome, per paura potesse spaventare e fuorviare il pubblico.
Ho trasposto graficamente i tre concetti centrali del romanzo: la velocità, la cecità e l'identità, strettamente connessi.
Esse gravitano attorno alla a, in particolare la a accentata (à), che accomuna itre pilastri del romanzo.

Cecità
La cecità bianca impedisce di vedere li mondo esterno ma in questo modo permette di fare attenzione ad altri aspetti della vita. 
Per trasporre questo concetto, ai passaggi più interessanti di un brano del libro sono state asportate le a ed è stata aumentata la spaziatura. In questa maniera da una parte viene messo ni luce un concetto importante, dall'altra esso diviene di difficile decifrazione, necessitando cosi maggiore attenzione.
Identità
Subito ci si rende conto che i personaggi di Saramago non hanno un nome, ma ciascuno di loro viene identificato facendo riferimento all'occupazione, ad una loro caratteristica distintiva, ad un evento che gli è capitato. Infatti tra loro non si riconoscono più in base all'aspetto, ma in base ala voce.

Velocità
Anche se potrebbe sembrare "semplicemente" una scelta stilistica, è proprio lo stile a cogliere di sorpresa: periodi lunghissimi, anche di più pagine, l'assenza di virgolette per segnalare l'inizio di un dialogo, il ritmo veloce ed incalzante del testo. 
In copertina, una à italica suggerisce li movimento, uscendo dalla pagina.
All'interno del pieghevole, invece, ho inserito uno dei brani da una parte più veloci e dall'altra più lunghi del romanzo, in un'unica riga, che esce dalla pagina e continua potenzialmente all'infinito.

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